La notte sotto i palazzi


Questa notte Brescia è piena di puttane. Fari, lampioni, accendini e fuochi. È pieno di luci il buio e ad ogni angolo bambole scacciapensieri fanno ciondolare le loro gambe. Come lucciole mestruate brillano le sigarette su labbra lucide. Le ciglia pesanti si muovono lente. Sguardi attraenti come pesci agonizzanti lanciati in un aria calda e densa che si appiccica addosso come lubrificante.

Brescia è irrequieta stasera e cerca in un veloce contratto tutto quello che non oserà mai chiedere, tutto quello che ha perso e ogni giorno si allontana un po’ di più. Quello schizzo finale è un pus da espellere, per riuscire a dormire, svegliarsi freschi la mattina e andare tutti a messa, su una macchina che puzza di fumo e sperma.

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