Tutto il romanticismo dell'amore non romantico
La storia in se è banale. Lui incontra lei, si innamorano, si sposano, fanno dei figli e invecchiano. Qualcuno in effetti potrebbe obiettare: avercene oggi di storie così. In effetti. Ma non è questo il punto. Il punto è che la banalità quando incontra Alain de Botton diventa tutt'altro che noiosa. Scrittore svizzero che ho scoperto su Internazionale con i suoi video School Of Life, incuriosito da quel suo mix leggero, ma non superficiale, di psicologia e filosofia, mi sono buttato sui suoi libri, leggendoli quasi tutti. Il corso dell'amore è il suo ultimo che potrebbe chiudere il ciclo dei suoi romanzi/trattati sull'amore, cominciato con Esercizi d'amore e Il piacere di soffrire (traduzione orrenda, ma non fatevi spaventare). Lo stile di questi libri è sempre un mix molto particolare tra romanzo e saggio: accanto alla storia con i suoi eventi c'è sempre la voce esterna di Alain che come una lente di ingrandimento ne svela il significato o la dinamica profonda utilizzando psicologia, sociologia, arte e filosofia.
"Rabih non sta sposando - e quindi fissando per sempre - un sentimento. Sta sposando una persona con cui, in circostanze molto particolari, privilegiate e fuggevoli, ha avuto la fortuna di condividere un sentimento."
In questo ultimo lavoro lo scrittore racconta e analizza la difficoltà di un rapporto d'amore duraturo. Cosa succede quando le farfalle nello stomaco sono ormai morte? Quando gli occhiali a cuore si rompono e cominciamo a vedere l'altra persona per ciò che è davvero? Quando scopriamo che l'altro non è la soluzione ai nostri problemi, ma nella migliore delle ipotesi può essere solo un fedele e valoroso compagno?
Alain vuole distruggere l'idea comune di amore basata sul predestinato incontro di anime, sul miracolo soluzione di tutti i mali, mostrando che nonostante tutto, anche abbandonando questa idea, l'amore non diventa meno bello o profondo, anzi, forse pure ci guadagna.
"Se solo potessi fare qualcosa, lo farei." gli dice, e Rabih la guarda con tristezza e tenerezza, riconoscendo, forse per la prima volta, la sostanziale solitudine con cui deve fare i conti, una solitudine che resta del tutto impermeabile all'amore."
Ma intendiamoci, non è un romanzo angosciante sulla coppia in crisi che non sa più dove sbattere la testa o che si rassegna a una vita dimmerda facendosi del male finchè scampano. O meglio, i due protagonisti affronteranno anche questo, ma la voce esterna di Alain li descrive e li abbraccia con quell'amorevolezza, che forse non ti risolve tutti i problemi, ma quanto meno ti fa sentire compreso, rendendo la banalità e la difficoltà di un amore non romantico, romanticissimo. Hai detto niente!
"Rabih non sta sposando - e quindi fissando per sempre - un sentimento. Sta sposando una persona con cui, in circostanze molto particolari, privilegiate e fuggevoli, ha avuto la fortuna di condividere un sentimento."
In questo ultimo lavoro lo scrittore racconta e analizza la difficoltà di un rapporto d'amore duraturo. Cosa succede quando le farfalle nello stomaco sono ormai morte? Quando gli occhiali a cuore si rompono e cominciamo a vedere l'altra persona per ciò che è davvero? Quando scopriamo che l'altro non è la soluzione ai nostri problemi, ma nella migliore delle ipotesi può essere solo un fedele e valoroso compagno?
Alain vuole distruggere l'idea comune di amore basata sul predestinato incontro di anime, sul miracolo soluzione di tutti i mali, mostrando che nonostante tutto, anche abbandonando questa idea, l'amore non diventa meno bello o profondo, anzi, forse pure ci guadagna.
"Se solo potessi fare qualcosa, lo farei." gli dice, e Rabih la guarda con tristezza e tenerezza, riconoscendo, forse per la prima volta, la sostanziale solitudine con cui deve fare i conti, una solitudine che resta del tutto impermeabile all'amore."
Ma intendiamoci, non è un romanzo angosciante sulla coppia in crisi che non sa più dove sbattere la testa o che si rassegna a una vita dimmerda facendosi del male finchè scampano. O meglio, i due protagonisti affronteranno anche questo, ma la voce esterna di Alain li descrive e li abbraccia con quell'amorevolezza, che forse non ti risolve tutti i problemi, ma quanto meno ti fa sentire compreso, rendendo la banalità e la difficoltà di un amore non romantico, romanticissimo. Hai detto niente!

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